Oggi il Corriere della Sera riporta la notizia che la Federazione di ciclismo ha abolito il podio per i ragazzi dai 7 a 12 anni. Il presidente federale Renato Di Rocco, riporta l'articolo che la decisione è stata presa «per focalizzare l’attenzione verso la prestazione del gruppo rispetto a
quella individuale, in modo da ridurre il carico psicologico dei
bambini, dando la possibilità a tutti di potere contribuire alla
vittoria della propria squadra». L'articolo prosegue dicendo che "la decisione avrà anche l’obiettivo di frenare la dispersione dei ragazzi
(fisiologica, ma molto accentuata) durante la crescita. Per farlo, è necessario anche dare meno importanza alla vittoria, almeno tra i bambini".
Tana delle tigri si congratula con il presidente federale e con tutto il suo staff per aver preso questa coraggiosa decisione che condividiamo e che da sempre abbiamo adottato tra le società del Ji Ta Kyo Ei,e vi rimandiamo alla lettura dell'interessante articolo.
Il nostro modo di fare Judo
Il nostro scopo è la promozione, e lo studio del Judo in tutte le sue forme ed i suoi aspetti. Le competizioni ( l'agonismo ) è solo uno, e da noi non viene molto sviluppato, anche se lo consideriamo parte integrante dell'esperienza del judoka.
Come nei migliori intendimenti del prof. Kano (fondatore del Kodokan Judo), attraverso lo studio delle tecniche di attacco e difesa desideriamo raggiungere il benessere fisico e mentale. Parlare di attacco e difesa, non deve turbare gli animi più tranquilli. La semplice azione di spingere o tirare con una o entrambi le mani, o tentare di pestare un piede, è già un buono spunto per incominciare a fare dei semplici esercizi di judo. Con la pratica di questi esercizi, in poco tempo si raggiungerà il benessere fisico e mentale, mentre solo la costanza nello studio potrà negli anni renderci padroni delle tecniche di judo.
Come nei migliori intendimenti del prof. Kano (fondatore del Kodokan Judo), attraverso lo studio delle tecniche di attacco e difesa desideriamo raggiungere il benessere fisico e mentale. Parlare di attacco e difesa, non deve turbare gli animi più tranquilli. La semplice azione di spingere o tirare con una o entrambi le mani, o tentare di pestare un piede, è già un buono spunto per incominciare a fare dei semplici esercizi di judo. Con la pratica di questi esercizi, in poco tempo si raggiungerà il benessere fisico e mentale, mentre solo la costanza nello studio potrà negli anni renderci padroni delle tecniche di judo.
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Ciao Adriano per piacere metteresti le foto dell'ultimo esame di judo.
RispondiEliminaGrazie Ciao
Matteo
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